giovedì 28 aprile 2011

Smobilitazioni di Silvio e memorie corte

E' giunta l'ora del voto in parlamento sulla legge CONTRO il biotestamento.

Berlusconi invia una lettera chiedendo il voto compatto ai suoi deputati. 
C'è una frase, nella lettera, che ho sentito stamattina alla radio:
«Non è possibile dimenticare - scrive - che la legge che ci accingiamo a discutere nasce da un evento che ha traumatizzato l'opinione pubblica e tutti noi: la morte di una donna, stabilita, per la prima volta in Italia, attraverso una sentenza."

Il vero trauma secondo Beppino Englaro:
"A me risulta che l'opinione pubblica è stata traumatizzata sia da quello che Berlusconi voleva fare, cioè non rispettare la sentenza della Cassazione e il decreto della Corte d'Appello di Milano che ne è stata la logica conseguenza, sia da quello che ha detto di Eluana, e cioè che poteva avere figli".

Non è possibile dimenticare il trauma arrecato da Berlusconi all'Italia e alla famiglia Englaro.

martedì 12 aprile 2011

Los ademas - Gli altri

"Iba con mi novia y un amigo. Salimos desde la playa de Zuara hace dos noches. Todo iba bien hasta que, de repente, se hizo de noche y el mar se empezò a mover mucho. Entrò agua y el motor se paro. Alguien llamò por teléfono para pedir ayuda. Cuando llegò la lancha, todos empezamos a gritar, a movernos, y mientras los marineros ententaban sacarnos, la barca se dio la vuelta y volcò. Llevaba a mi novia de la mano, però se me escapò. A mi amigo tambièn se lo tragò el mar. Habia mujeres y niños".

da "El mar se traga a 200 refugiados de guerra". El Pais 7 Aprile 2011
Miguel Mora

Finalmente!

qui

lunedì 11 aprile 2011

cromatica

 

Dove il rosso e il blu si accarezzavano
Fu tutto viola per magia
Quando il giallo e il blu s'intrappolarono
Diventò tutto verde fino all'orizzonte
Giallo e rosso senza ipocrisia
Decisero di entrare l'uno dentro l'altro
Perché arancione dentro la voglia cresceva in sè
Quando si trovarono di fronte il verde e il viola riconobbero una sfumatura blu
Bianche nuvole di notte esplosero nel vento che ne fece un grande cielo azzurro
la luce prese il fiato da un respiro rosa e poi lo regalò
a quegli amanti che si nascondevano in un cuore nero
la luce il cielo scoperchiò
e accese tutto per vedere se
ci sia sempre bisogno di un perché
per far l'amore
Quando la cercarono
La luce fece un grande salto e fuggì via
Rosso e giallo andarono e al loro posto c'era solo un fuoco spento
Dov'era verde ora è solo erba finta
Che viola l'equilibrio dell'incanto
il blu annegò in un grande mare tutto bianco
la luce prese il fiato da un respiro rosa e poi lo regalò
a quegli amanti che si nascondevano in un cuore nero
la luce il cielo scoperchiò
e accese tutto per vedere se
ci sia sempre bisogno di un perché
per far l'amore


M.S.T.

sabato 9 aprile 2011

La ghiandaia alla finestra

Dal mattino del due Aprile, sabato scorso, due ghiandaie stanno costruendo il loro nido proprio davanti ad una delle mie finestre. Puntualmente, tutte le mattine, prima il maschio e poi la femmina si danno il cambio nella loro attività.
Le ghiandaie non cantano. Il loro verso normalmente sembra una risata. 
Quando, però,  tengono nel becco il piccolo ramoscello prescelto, emettono un suono particolarissimo, proprio nel momento in cui sono intente a cercare il modo di sistemarlo, fra i rami e le foglie nuove della betulla.
Ospiti o io intrusa? Loro non si curano di me,  non credo di disturbarle in alcun modo. 
Io ascolto e sbircio l'incanto.

giovedì 7 aprile 2011

Semofori rossi

In certe sere d'Aprile, stare fermi ad un semaforo rosso non corrisponderebbe ai tuffi del cuore e alle corse della mente.

mercoledì 6 aprile 2011

martedì 5 aprile 2011

Mille altre possibili strade

mmm...luna nuova te ne stai andando e crescendo
e nelle ore piccole di queste notti c'è, in mezzo a tutto il resto:

La canzone del labirinto (Marta sui tubi)

Chi non si è fatto mai? Chi non si è fatto mai un vero viaggio…
Potrà sempre tornare senza perdersi
Credi che ci sia un modo per raggiungerti?
Le strade per tornare a te, s'incrociano con mille altre possibili
E chi non riesce a uscire dal suo labirinto
Forse capirà, forse capirà, forse capirà
Tu sei mai stato all'inferno?
Tu che non sbagli un inizio
Tu che paghi sempre il conto
E non lasci mai un indizio
Tu che sai con precisione
Fare un ottima impressione
tu che sai differenza
tra la voglia e la coscienza
Le strade per tornare a te, s'incrociano con mille altre possibili
E chi non riesce a uscire dal suo labirinto
Forse capirà, forse capirà, forse capirà
la mia valigia è già qua, piena di cose che mai
mi son servite però me la trascino da ore ed ore ed ore ed ore….
Tu sei mai stato all'inferno?
Tu che non sbagli giudizio
Tu che ti svegli ogni giorno
Tu che non hai neanche un vizio
Tu che non perdi mai tempo
A volare nello spazio
Tu che sai la direzione
E non perdi un occasione
Le strade per tornare a te, s'incrociano con mille altre possibili
E se mi vedi uscire dal mio labirinto
Forse capirai, forse capirai, forse capirai