mercoledì 29 febbraio 2012

un mondo migliore...

...potrebbe cominciare dalle singole persone già da un atteggiamento sereno e pacifico nei confronti degli altri. Certe guerre non valgono la pena di essere combattute quando il tema sottostante è l'aria fritta. Me lo devo ricordare spesso di non badare al rumore delle frustrazioni altrui: vere perdite di tempo. 
Preferisco la gentilezza e la bontà d'animo. Senza ombra di dubbio! E occuparmi di cose per le quali vale la pena spendere energie.

lunedì 20 febbraio 2012

Borsa n. 1 - ICA creations

Questo è un regalo di compleanno ed è un pezzo unico. E' una mia creazione.
Ho trovato uno scampoletto che mi è piaciuto. Poi mi sono procurata tutto il necessario per fare e concludere una borsa in tempi record, giusto per il compleanno di mia mamma.
E un pezzo unico. Unico perchè è fatto con tanto, tanto, tanto amore per una persona immensamente speciale.
Nel mentre cucivo questa borsa pensavo alla mia mamma sperando che le piacesse.
Ed è andata bene le è piaciuto davvero pareccchio.
Auguri mamma!

Borsa n. 1 - ICA Creations

venerdì 10 febbraio 2012

La burocrazia si autoalimenta e ha bisogno di assurde giustificazioni per esistere.

Ogni tanto mi ricordo di essere laureata e di avere un'abilitazione professionale di tutto rispetto. Sono un pianificatore territoriale. 
Se penso alla fatica che si fa per ottenere dei certificati dall'univeristà (fatta salva la facoltà di autocertificarsi) mi viene un gran nervoso, soprattutto perchè si parla di semplificazioni, di lotta alla burocrazia, di semplificare la vita ai cittadini e quant'altro. 
L'università. Vediamo questo caso emblematico di quella realtà che ti prepara al mondo e che in modo sconsolato ti fa proprio dannare e perdere tempo.
Il mio diploma di maturità originale è ancora allo IUAV. Per averlo indietro ho due possibilità: andare a prendermelo senza costi (?) oppure farmelo spedire pagando le spese di spedizione. 
Ma scusa. Se è stato un obbligo da parte mia dar loro il mio certificato originale perchè era un'esigenza loro, non spetta a loro ripianare questa situazione, senza imporre ancora oneri e carichi alla sottoscritta a distanza di anni? Se andassi di persona dovrei prendere un giorno di ferie e soprattutto prendere appuntamento (si badi bene di 5 minuti) tramite un form da compilare on-line. Io questo form lo compilerò una volta nella vita per un certificato. Per prenotare l'appuntamento devo registrarmi al servizio. Devo inserire i miei dati e fornire pure una password. Tutto ciò per ottenere uno, dico UNO certificato che già è mio e mi appartiene.

Una procedura simile è riservata al diploma di laurea che si distingue in certificato semplice o pergamenato.
E la trafila è la stessa.

Ma il non plus ultra riguarda il certificato di abilitazione professionale. Lo IUAV fa sapere che i certificati disponibili sono quelli che vanno fino al 2004. Dato che la mia abilitazione professionale risale al 2007 posso per ora richiedere il certificato sostititutivo di abilitazione valido a tutti gli effetti.
Per ottenere questo certificato devo versare 59.49 EURO (!) alla Regione Veneto e inviare l'attestazone di pagamento scansita via mail allo IUAV, procurami una marca da bollo da 14,62 EURO da portare con me il giorno in cui mi recherò all'appuntamento di 5 minuti, preso tramite il form on-line. Se vorrò avere il diploma "serio" dovrò essere in possesso del certificato sostitutivo per averlo (argh mannaggia!).
Ma com'è possibile che tali diplomi arrivino con così grave ritardo? Son passati 5 (!) anni dalla mia abilitazione e non se ne vede l'ombra.

Domanda: se una persona che studia arriva ad ottenere un diploma che attesta e riconosce l'esito degli studi, è così diffcile immaginare da subito che questa persona voglia avere tali attestazioni? E' così difficile risolvere questa questione a priori? Decidendo che i diplomi e i certificati meritano di essere consegnati in tutti i casi e senza aspettare la richiesta degli interessati, senza oneri aggiuntivi per gli ex studenti che già hanno pagato le tasse? Tutto ciò è davvero commisurato allo scopo finale degli ex studenti? Cioè quello di avere un pezzo di carta?

prendere un appuntamento è BUROCRAZIA,
usare un form online per prendere un appuntamento è BUROCRAZIA,
pagare tasse alle poste è BUROCRAZIA,
inviare l'attestazione di pagamento del bollettino postale scansito via mail è BUROCRAZIA
portare una marca da bollo è BUROCRAZIA
chiedere un permesso dal lavoro è BUROCRAZIA
prendere i mezzi per arrivare a Venezia è BUROCRAZIA

Nessuno si rende conto che questo modo di fare trafile è da idioti??? Idiota che sia chiaro è chi impone non chi è costretto a seguire queste inutili e nefaste procedure.

giovedì 2 febbraio 2012

al telefono pensavo scherzasse e invece...

:-)
E' tutto vero!!!
Da poco seguo un corso di maglia. Questo corso si tiene con frequenza "libera" il martedì, il mercoledì e il giovedì pomeriggio: dalla 16 alle 19. C'è un programma settimanale di insegnamento che deve essere appreso. 
Stando alla presentazione del corso gli orari e i giorni sono indicativi: si arriva quando si vuole (invece che alle 16 alle 17, per esempio) e si sceglie di frequentarlo il mercoledì o il giovedì anzichè il martedì. Io avevo capito così.
In cuor mio avevo deciso che avrei frequentato solo il martedì pomeriggio. 
Fattostà che il primo giorno (martedì) arrivai alle 16 e 30, con l'intenzione che ne sarei uscita alle 18.00 e mi ritrovai ad andar via alle 19.00. 
Durante la prima lezione la prof. ad un certo momento, disse: "Allora, ci siete tutte domani? Che proseguiamo l'argomento." Io titubante replicai: "Ehm, io, veramente, il mercoledì pomeriggio lavoro". "E con giovedì? Com'è messa? Ci sarà, vero? Dobbiamo finire il programma della settimana". Insistette la professoressa.
"Sa - proseguii - credevo di poter frequentare solo una volta alla settimana. Devo riorganizzare la mia agenda... :-)
E così, il giovedì successivo ero lì alle 16.00, con i compiti per casa fatti e me ne andai alle 18.30, con altri compiti per casa da fare.

In questi giorni ho saltato causa influenza. Ho avvisato la professoressa che non sarei potuta andare e che ci rivedremo la prossima settimana. Dopo avermi fatto gli auguri di pronta guarigione, mi ha chiesto di fare un po' di compiti per casa.
Fra me e me avevo sorriso perchè la prof, che che trovo simpatica soprattutto per questo suo essere rigorosa, precisa e fedele nel confronti dei ferri e del tricot, tanto da assumere un'autorevolezza davvero rara di questi tempi, non si era smentita e m'aveva rifilato i compiti per casa, qualora mi fossi sentita bene.
Proprio oggi pomeriggio ho scherzato con un amico di quanto impegnativo sia il corso di maglia.  Chè ormai lavoro a maglia anche quando sono ferma al rosso del semaforo ... altro che IPAD o SmartPhone! I ferri sono un'ottima alternativa al cazzeggio!
Però  quando ho aperto la casella di posta elettronica e ho trovato messaggio sottoriportato delle 19.45 davvero sono rimasta senza parole:

"
gentile PICA,
visto che non è potuta venire al corso questa settimana, le do qualche compito a casa, cosicché la prossima settimana possa recuperare agevolmente quanto fatto dalle altre "ragazze".
Se se la sente, prepari queste due cose:
1. con un colore diverso dal grigio che stiamo usando, parcheggiando l'imparaticcio verso la fine del ferro,  avviare a maglia normale (senza tubolare) 16 punti e lavorare a maglia rasata per 6/7 centimetri e lasciare sul ferro;
2. sempre con un colore qualsiasi, avviare a tubolare 15 punti (ricordi: dunque avviare 8 punti, fare due ferri colorati, iniziare il tubolare) e lavorare per 4 ferri, quindi fare altri 4 ferri a coste 1/1, quindi proseguire a maglia rasata, per un totale circa di 6/7 centimetri
Mi auguro che possa guarire presto!!
un caro saluto
"
Gentile vero?

1 2 3 4 ...influenza!!!

E sono alla quarta visita di virus della stagione! Basta basta basta.
Giuro che il prossimo anno mi farò il vaccino antifluenzale! Ieri sera erano 39.2° C con la tachipirina. 
Grrrr... Torno a letto... Grrrr